Una presenza storica
Per inviare una lettera al proprio banchiere locale ed essere sicuri che quest'ultima gli fosse recapitata, all'epoca occorreva spedirgliela all'ufficio postale.


No. 1… Ecco il numero magico della casella postale della prima sede di una banca straniera a Djeddah: la Banque de l'Indochine, che più tardi sarebbe diventata la Banque Indosuez. Il numero di questa casella postale, carico di storia, sapere e visione, significava tutto: ci dispensava da qualsiasi pubblicità e riusciva misteriosamente a rendere un dato cliente della Banca fiero di essere tale e un altro cliente di sentirsi privilegiato di diventarlo.

Nel 1908, la Banca apre un'agenzia a Djibouti per seguire passo dopo passo la costruzione della linea ferroviaria verso l'Etiopia. Alla conclusione dei lavori, la città diventa il porto marittimo dell'Etiopia e la Banca un punto di passaggio obbligato per il finanziamento del commercio. Grazie all'esperienza acquisita in Indocina, la Banca non tarda ad imporsi come istituto d'emissione in quest'area. Questa posizione privilegiata ha fine nel 1949. La Banca deve far fronte alla concorrenza e compensare la perdita del suo privilegio quale istituto d'emissione.

  • Orientata all'assistenza al cliente e all'offerta di servizi, vale a dire l'attività di Private Banking di prima generazione, la Banca decide così di "seguire" la sua clientela e di aprire delle sedi nei porti del Mar Rosso. Spinta da Naçer Ali Ossman, suo consulente per il Medio Oriente, la Banca inaugura una succursale a Djeddah nel 1949 (chiamata "The French" quindi "The Saudi French Bank"). Lo stesso anno viene aperta un'agenzia nel porto di Hodeïda nello Yemen del Nord, poiché Aden era controllata dagli inglesi.

    A Levante, la Banca ha una presenza storica. Beirut diventa rapidamente la sola capitale stabile di un paese ad economia liberale in una regione politicamente agitata e con marcate tendenze socialiste. I capitali in fuga da vari paesi si dirigono qui e le banche francesi si associano a banche locali per accoglierli.

    L'area vive poi vari scombussolamenti nel 1973, nel 1979 e nel 1990. La manna petrolifera scorre nelle vene della rete: da Djeddah a Parigi o Londra, passando da Losanna, Ginevra e Lussemburgo. Si fa tutto il possibile per soddisfare immediatamente le esigenze dei clienti e addirittura per anticiparle.

    Nel 1996, Indosuez entra nel Gruppo Crédit Agricole, che rileva il Crédit Lyonnais fra il 2003 e il 2005. Nasce Calyon. Con l'Egitto, gli Emirati e la Siria (mediante la Saudi French Bank), la presenza di Calyon in Medio Oriente si estende incessantemente per soddisfare una clientela dalle esigenze nel frattempo mutate. Siamo ora entrati nell'era del Private Banking di seconda generazione e del servizio bancario classico che significa pianificazione fiscale, portafoglio e performance. Il Private Banking è diventato un vero e proprio settore d'attività. Fa naturalmente capo alla rete di Calyon, ma d'ora in poi ha il proprio vessillo. Il Private Banking pianta dunque la sua bandiera accanto a quella di Calyon negli Emirati e nel Bahrain e si insedia direttamente nel Qatar, in Israele e in Libano.


Temi
  • file_middleeast_main
     
    Il Medio Oriente, culla delle civiltà e luogo in cui sono nate le tre grandi religioni monoteiste, è un crocevia di popoli, credi e culture in cui si concentrano i due terzi delle riserve mondiali di petrolio.
     
  • file_middleeast_historic
     
    No. 1… Ecco il numero magico della casella postale della prima sede di una banca straniera a Djeddah: la Banque de l'Indochine, che più tardi sarebbe diventata la Banque Indosuez.
     
  • file_middleeast_growth
     
    Oggi, Youssef Dib, Direttore del Private Banking, pensa che la nostra Banca ha ancora un enorme potenziale da sviluppare grazie alle sue relazioni personali di lunga data che ha saputo intrecciare ad alto livello in numerosi paesi...
     
 

Login eBanking eS2i Login Intermediari Finanziari



News